L’arrivo in famiglia di un nuovo bambino è
sempre un momento delicato, non solo per i genitori, ma anche per gli altri
figli.
Spesso i genitori si chiedono come i propri
figli reagiranno all’arrivo di un fratellino o di una sorellina e come poter
far fronte ad una eventuale gelosia.
Per prima cosa è importante tenere presente
che provare gelosia per l’arrivo di un fratellino è normale, si tratta proprio
di una fase naturale di adattamento che il bambino attraversa.
Non tutti i bambini esprimono e manifestano
questo vissuto emotivo allo stesso modo: vi sono bambini che lo fanno in modo
di esplicito e altri in modo meno diretto; la cosa importante è che il bambino
senta di poter esprimere anche questo sentimento e che si senta accolto dagli
adulti di riferimento.
Quali potrebbero essere i segnali di una gelosia?
- Rabbia espressa apertamente verso i genitori o il fratellino, tramite parole o gesti: ad esempio accusando il genitore di essere cattivo o dicendo di non volere il fratellino oppure agendo comportamenti aggressivi .
- Capricci: alcuni bambini diventano più capricciosi poiché è un modo per “mettere alla prova” il genitore e il suo affetto.
- Ricerca di attenzione: alcuni bambini attuano comportamenti mirati ad attirare sempre di più l’attenzione su di sé, in un momento in cui spesso è focalizzata sul nuovo arrivato, ad esempio da parte di parenti, amici…
- Regressioni comportamentali: il bambino potrebbe ricominciare a compiere comportamenti che aveva abbandonato da tempo e mostrarsi meno autonomo. Per esempio potrebbe richiedere il ciuccio o di essere imboccato, oppure potrebbe ricominciare a fare la pipì addosso quando invece aveva smesso.
- Esibizione di comportamenti da grande: per evidenziare la propria differenziazione rispetto al nuovo arrivato.
- Diminuzione del profitto scolastico: alcuni bambini potrebbero mostrare cambiamenti nel contesto scolastico, per esempio peggiorando nei voti.
E’ importante anche considerare che bambini di diverse età possono esprimere diversamente la gelosia:
- i bambini più piccoli (1-3 anni) spesso manifestano più apertamente i sentimenti di gelosia attraverso il comportamento, per esempio adottando condotte aggressive verso il fratellino. Potrà capitare di vedere che il bambino picchi il fratellino o lo abbracci stringendolo in modo troppo forte… Gli adulti di riferimento è bene che tengano presente che si tratta comunque di un aspetto positivo, anche se spesso è difficile considerarlo come tale, poiché significa che il bambino sa di poter esprimere quello che prova e sa che verrà capito dal genitore. Inoltre, un comportamento manifesto di gelosia consentirà anche al genitore stesso di comprendere con chiarezza come sta il suo bambino.
- I bambini più grandi, invece, potrebbero manifestare la propria gelosia in modo meno esplicito. Ciò non significa che non provino questo sentimento, ma nel tempo hanno imparato che esprimere apertamente la gelosia “non va bene”, viene letto in modo negativo dagli adulti di riferimento che potrebbero reagire sgridandoli. Per questo spesso i bambini più grandi tendono a non attuare condotte aggressive come picchiare il fratellino, ma a trattenere l’emozione dentro di sé, a favore di condotte regressive o di ricerca dell’attenzione.
Come affrontare la gelosia del proprio bambino?
Ecco alcune indicazioni da tenere presente in 3 diversi momenti:
Ecco alcune indicazioni da tenere presente in 3 diversi momenti:
- Durante la gravidanza: preparare il bambino all’arrivo del fratellino. E’ importante che siano proprio i genitori a dare al bambino la notizia della gravidanza e a prepararlo sia all’evento del parto (e quindi alla lontananza dalla mamma quando sarà in ospedale) sia all’arrivo del fratellino. E’ importante dare spiegazioni e rispondere alle domande che vostro figlio vi pone, utilizzando un linguaggio adatto all’età del bambino in modo che possa comprendere al meglio ciò desiderate trasmettergli.
- Al momento del parto: portare il bambino in ospedale a trovare la mamma e conoscere il fratellino, in modo che possa rassicurarsi vedendo che la mamma sta bene e conoscere in prima persona il luogo dove starà la mamma per qualche giorno e cosa vi succede. Questo è importante affinché abbia informazioni corrette per rendere le sue fantasie più realistiche.
- Una volta a casa: essere pazienti, rassicurare il figlio maggiore, rispondere alle sue domande, mantenere le sue abitudini e le regole che già seguiva, accogliere tutti i suoi vissuti (anche quelli negativi), coinvolgerlo nell’accudimento e nell’interazione con il fratellino, mantenere spazi e momenti dedicati solo a lui e, se possibile, si consiglia di non far coincidere cambiamenti significativi con l’arrivo del fratellino (es. inserimento all’asilo…).
Favorire fin da subito il rapporto tra fratelli è molto importante perché costituisce il primo “laboratorio sociale” in cui i bambini imparano a relazionarsi con i pari e acquisire abilità sociali importanti, quali la collaborazione, la condivisione, la gestione di conflitti…
Inoltre, il rapporto tra fratelli acquisisce un ruolo importante anche con la crescita, in quanto anche da adulti i fratelli possono essere punto di riferimento l’uno per l’altro.
Dott.ssa Nicoletta Bassani
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